Il PCTO — Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento — è ciò che una volta si chiamava "alternanza scuola-lavoro". Cambiato il nome, cambiato anche il focus: non più solo stage in azienda ma un insieme più ampio di esperienze orientative. È obbligatorio per tutti gli studenti del secondo ciclo (triennio) e condizione per l'ammissione all'esame di maturità.
Quante ore sono obbligatorie
Il monte ore minimo varia per tipo di scuola: 90 ore per i licei, 150 ore per gli istituti tecnici, 210 ore per gli istituti professionali. Le ore si distribuiscono lungo il triennio (terzo, quarto e quinto anno) e possono includere esperienze in azienda, in enti del terzo settore, in musei, biblioteche, enti pubblici, università.
Cosa conta come PCTO
Oltre ai classici stage aziendali, vengono riconosciute come ore PCTO: tirocini, visite aziendali, conferenze e seminari orientativi, corsi di certificazione professionale, attività di tutoring, partecipazione a competizioni (olimpiadi, hackathon), esperienze di volontariato strutturate. Ogni scuola ha un proprio regolamento: verificate cosa viene riconosciuto.
I problemi reali del PCTO
Nella pratica, la qualità del PCTO varia enormemente. Alcune scuole organizzano esperienze genuine, con aziende selezionate e tutoraggio reale. Altre si limitano a ore di "formazione sulla sicurezza" online e visite a enti pubblici di dubbia utilità. Gli studenti che vivono in piccole città hanno spesso meno opportunità di accesso a esperienze significative.
Come sfruttarlo davvero
Il PCTO è prezioso quando viene vissuto come orientamento professionale reale, non come obbligo da smaltire. Se la scuola offre la scelta dell'ente di stage, scegli un'organizzazione che lavora nel settore che ti interessa. Tieni un diario delle competenze acquisite — ti servirà al colloquio orale della maturità e, soprattutto, durante i primi anni di università o di lavoro.