I genitori di figli con bisogni educativi speciali si trovano spesso immersi in un universo di sigle — BES, PEI, PDP, PEP, ICF, PDF — senza una mappa chiara. Capire cosa significano queste parole è il primo passo per esercitare i diritti di tutela previsti dalla legge.
BES: Bisogni Educativi Speciali
Il termine BES (introdotto dalla Direttiva MIUR del 2012) è l'ombrello che comprende tutte le situazioni in cui uno studente ha bisogno di un'attenzione educativa personalizzata. Ci sono tre grandi categorie:
- Disabilità (Legge 104/1992): disabilità fisiche, sensoriali, cognitive certificate dall'ASL
- DSA (Legge 170/2010): disturbi specifici dell'apprendimento
- Svantaggio: difficoltà socioeconomiche, linguistiche (stranieri), problemi familiari, ADHD non certificato, ritardi evolutivi
Il terzo gruppo è il più ampio e il meno tutelato: i diritti sono discrezionali e dipendono dalla sensibilità del consiglio di classe.
PEI: Piano Educativo Individualizzato
Il PEI è riservato agli studenti con disabilità certificata (Legge 104). È un documento annuale che definisce: obiettivi di apprendimento, strumenti e metodologie, ore di sostegno, modalità di verifica e valutazione. Dal 2020, il PEI segue un modello nazionale standardizzato basato sull'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento dell'OMS). Deve essere redatto dal team docente insieme alla famiglia e agli specialisti sanitari, non dalla scuola in modo unilaterale.
PDP: Piano Didattico Personalizzato
Il PDP riguarda gli studenti con DSA o con BES da svantaggio. A differenza del PEI non richiede una diagnosi formale per essere attivato (anche se è necessaria per i DSA). Contiene: strumenti compensativi, misure dispensative, tempi aggiuntivi, modalità di valutazione personalizzate. Non ha valore legale automatico come il PEI: la scuola lo attiva a propria discrezione per il terzo gruppo dei BES.
Come partecipare attivamente alla redazione del PEI o PDP
Per legge, la famiglia ha diritto di partecipare al GLO (Gruppo di Lavoro Operativo) che redige il PEI. Non è un diritto che molte famiglie esercitano, spesso per mancanza di informazione. Presentarsi al GLO preparati — con le osservazioni dei propri specialisti, con domande concrete sugli obiettivi — cambia il livello di personalizzazione del documento.